Veduta aerea del Mare Morto a Lampedusa, con acqua blu trasparente e fondali rocciosi visibili sotto la superficie
Mare Morto, Lampedusa — foto: Luca Siragusa · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

A Lampedusa basta immergere la testa a pochi metri dalla riva per capire perché tanti tornano ogni anno. L'acqua è spesso così limpida che la visibilità sembra non finire, il fondale alterna sabbia chiara, roccia e praterie di posidonia, e tra gli scogli si muovono pesci di ogni dimensione. Non serve essere esperti: con maschera, boccaglio e un po' di buon senso lo snorkeling è alla portata di quasi tutti. Serve però una cosa in più del solito, il rispetto, perché qui si nuota dentro un'area protetta.

L'Area Marina Protetta Isole Pelagie

Il mare intorno a Lampedusa, Linosa e Lampione fa parte dell'Area Marina Protetta Isole Pelagie, istituita nel 2002 ed estesa su oltre 4.300 ettari. Tutela praterie di Posidonia oceanica, fondali coralligeni, grotte sommerse e una biodiversità ricca, che comprende tartarughe marine, cetacei e grandi pesci pelagici.

L'area è divisa in zone con livelli di protezione diversi: la zona A di riserva integrale, dove la tutela è massima; la zona B di riserva generale, con una fruizione regolamentata; la zona C di riserva parziale, dove alcune attività sono consentite previa autorizzazione. Prima di scegliere dove entrare in acqua, soprattutto se uscite con una barca a noleggio, informatevi sui confini delle zone e su cosa è consentito in ciascuna: le indicazioni ufficiali sono quelle dell'ente gestore.

Cosa si vede sott'acqua

Molto dipende dal punto e dal giorno, ma alcune cose sono quasi una costante. Le praterie di posidonia, che dall'alto appaiono come macchie scure sul fondo chiaro, sono il polmone di questo mare: offrono riparo a tantissime specie e non vanno calpestate né strappate. Lungo le pareti rocciose si incontrano pesci che stazionano tra le fessure, ricci, stelle marine e piccoli organismi colorati. Nelle zone più riparate, vicino alle rocce, è facile vedere banchi che si muovono insieme a mezz'acqua.

Se avete la fortuna di incrociare una tartaruga marina, godetevi il momento a distanza: le linee guida dello snorkeling sostenibile nell'area protetta indicano di non avvicinarsi a meno di circa due metri. Mai toccarla, mai inseguirla, mai bloccarle la strada verso la superficie.

Le regole da rispettare

  • Non toccate le rocce colonizzate dagli organismi e non spostate le pietre.
  • Non raccogliete conchiglie, ricci, stelle marine, alghe, frammenti di corallo o sabbia: neanche come ricordo.
  • Non date da mangiare ai pesci.
  • Non lasciate nulla in acqua o in spiaggia, e se trovate un rifiuto portatelo via con voi.
  • Usate le pinne con attenzione vicino al fondo, per non sollevare sabbia e non urtare la posidonia.

Molte escursioni organizzate nell'area protetta seguono criteri di snorkeling sostenibile: gruppi piccoli, al massimo otto partecipanti con una guida, e un breve racconto sugli habitat prima di entrare in acqua. Per chi è alle prime esperienze è il modo migliore per cominciare, e anche i bambini, con il giubbotto e un adulto accanto, possono scoprire il fondale in tutta sicurezza.

Prudenza prima di tutto. Non nuotate mai da soli e non allontanatevi troppo dalla riva. Usate una boa segnasub ben visibile: a Lampedusa, d'estate, le barche sono tante. Con vento e mare mosso rinunciate: c'è sempre un'altra cala più riparata.

Dove e quando entrare in acqua

Le cale della costa sud, come Cala Croce o Cala Madonna, sono un buon punto di partenza nelle giornate con vento da nord: fondali che degradano dolcemente, scogli ai lati, acqua calma. Quando il vento gira, conviene cercare il lato opposto, oppure affidarsi a un'uscita in barca che scelga la zona più riparata. Le ore migliori sono quelle del mattino, con il sole alto e meno movimento in acqua.

Ricordate anche che la Spiaggia dei Conigli è dentro la Riserva Naturale Isola di Lampedusa: in estate l'accesso è regolamentato e la sera ci sono limitazioni per la nidificazione delle Caretta caretta. Prima di andarci controllate le regole aggiornate dell'ente gestore.

Portate da casa la vostra maschera, se ne avete una che calza bene: è il dettaglio che fa la differenza. Una maglietta in acqua vi proteggerà la schiena dal sole nelle uscite più lunghe. Per informazioni ufficiali su zonazione, regole e attività consentite fate riferimento all'Area Marina Protetta Isole Pelagie.

Dopo il bagno, a casa

Biancheria e teli da spiaggia sono inclusi. L'acqua dell'appartamento arriva da una riserva privata riempita prima di ogni soggiorno: per sciacquare l'attrezzatura usatene poca, è un bene prezioso.