Sulla costa meridionale di Lampedusa, in un tratto di roccia bassa e macchia, c'è una grande porta aperta sul mare. Non ha muri intorno, non chiude nulla: è una soglia, rivolta verso l'orizzonte. Si chiama Porta di Lampedusa – Porta d'Europa ed è una delle opere più intense che si possano incontrare sull'isola. Non è un'attrazione nel senso turistico del termine, ma un luogo della memoria, e come tale va visitato.
Che cos'è la Porta d'Europa
L'opera è dello scultore Mimmo Paladino ed è stata inaugurata nel giugno del 2008. È alta quasi cinque metri e larga circa tre, realizzata in ceramica refrattaria e ferro zincato. L'iniziativa è nata dall'impegno di alcune realtà associative, tra cui l'associazione lampedusana Alternativa Giovani e l'organizzazione Amani, insieme ad Arnoldo Mosca Mondadori.
La Porta è dedicata alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare, i cui viaggi non si sono mai conclusi. Lampedusa è più vicina alle coste africane, a circa 150 chilometri, che a quelle siciliane, e questo monumento la racconta per ciò che è anche: un approdo. Guardandola da vicino si notano sulla superficie piccole forme in rilievo, segni e frammenti che l'artista ha inserito nella ceramica. Non serve decifrarli tutti: lasciate che sia l'insieme a parlare.
Mimmo Paladino è uno degli artisti italiani contemporanei più conosciuti, pittore e scultore legato alla Transavanguardia, e il suo linguaggio fatto di figure essenziali e simboli arcaici si ritrova anche qui. La scelta della forma non è casuale: una porta è insieme un ingresso e un'uscita, un passaggio tra un mondo e l'altro. Messa sul bordo dell'isola, senza nulla dietro se non il mare, invita a guardare in entrambe le direzioni.
Dove si trova
La Porta si trova nella zona di contrada Cavallo Bianco, sul tratto di costa tra Cala Spugne e il Porto Vecchio, all'estremità meridionale dell'isola, non lontano dal paese. Ci si arriva in auto o in scooter, oppure a piedi se il caldo non è eccessivo: portate acqua e un cappello, perché lungo la costa l'ombra è poca. Lo spazio intorno è aperto, senza recinzioni, con il mare a pochi passi.
Grazie al rivestimento in ceramica, la Porta assorbe e riflette la luce del sole e della luna: al tramonto e nelle sere limpide si accende di riflessi, quasi come un faro rivolto verso chi arriva dal mare. È il momento più suggestivo per vederla.
Come visitarla con rispetto
Davanti alla Porta si arriva spesso in silenzio, anche senza che nessuno lo chieda. Qualche attenzione aiuta a rendere giustizia al luogo:
- Non salite sul monumento e non appoggiatevi alla ceramica, che è un materiale delicato.
- Fotografate pure, ma evitate pose scherzose: è un memoriale.
- Tenete basso il tono della voce, soprattutto se ci sono altre persone raccolte in quel momento.
- Non lasciate rifiuti e non portate via sassi o frammenti dalla zona circostante.
- Se andate con i bambini, è una buona occasione per raccontare con parole semplici cosa significa e perché è lì.
Un pezzo della storia di Lampedusa
Chi viene in vacanza a Lampedusa trova un mare straordinario, cale, barche, serate lente. Ma l'isola è anche una comunità che vive da sempre in mezzo al Mediterraneo, con tutto ciò che questo comporta. La Porta d'Europa è il punto in cui queste due anime si incontrano: ricorda che quel mare, che noi guardiamo come un paradiso, per molti è stato un confine difficile e a volte l'ultimo.
Inseritela nella vostra giornata senza fretta, magari prima o dopo un bagno a la Guitgia o a Cala Croce, sulla stessa costa sud. Per altre idee su cosa vedere sull'isola potete consultare la nostra pagina sui dintorni; e se soggiornate in paese, da Samsara's Apartment la costa sud è comoda da raggiungere anche per una visita breve al tramonto. Per eventuali iniziative e momenti commemorativi organizzati presso il monumento, fate riferimento ai canali ufficiali del Comune di Lampedusa e Linosa e della parrocchia.
Un'isola da conoscere con calma
Il papà della proprietaria, che vive da sempre sull'isola, accoglie gli ospiti in aeroporto. Per informazioni sul soggiorno scriveteci su WhatsApp al +39 340 231 5017.